2 marzo ’08 Roma : I luoghi del Risorgimento

 

Partiamo come al solito dalla stazione Metro Colosseo in questa bella giornata di sole.....

 

 

Dopo piazza Venezia, percorriamo corso Vittorio. Oggi c’è il blocco delle auto per motivi di inquinamento, ma un po’ di traffico è dovuto soprattutto ai mezzi pubblici, qualche esente ecc.

 

 

 

 

 

 

 

 

Passiamo davanti a S. Pietro ed andiamo ad affrontare la salita più lunga della giornata, lungo le mura del Gianicolo fatte costruire da Papa Urbano VII

 

 

A metà salita abbiamo una foratura, così questo gruppetto si attarda, e dopo aver risolto l’emergenza ne approfittiamo per una foto con il “cupolone”

 

 

Ecco il primo luogo del tema del giorno: p.za 3.6.1849 battaglia in difesa della “Repubblica Romana” contro i francesi accorsi in difesa del deposto “papa re”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da porta S. Pancrazio scendiamo lungo via Garibaldi: il Gianicolo è il colle più dedicato a questo eroe con la sua statua equestre ed i busti dei più famosi garibaldini. Breve sosta panoramica davanti al “fontanone” dell’Acqua “Paola”, fatta costruire da Paolo V

 

 

 

 

 

A poca distanza andiamo a visitare l’Ossario dei Garibaldini caduti nelle battaglie del Risorgimento a Roma: l’interno di questo monumento, con pregevoli mosaici e scritte dannunziane è rappresentato nelle altre foto della giornata, già inserite nel sito. A testimonianza delle battaglie in questi luoghi, nel muro della vicina cappella di S. Pietro in Montorio, una targa conserva questa palla di cannone dell’artiglieria francese, insieme alle notizie del restauro di Carlo Maderno.

 

 

 

Riprendiamo la nostra pedalata passando da via della Lungara (caratteristica e famosa per le carceri di Regina Coeli) attraversiamo il Tevere sul ponte Duca D’Aosta, passiamo davanti a Castel S. Angelo per seguire il lungotevere verso passeggiata di Ripetta.

 

Dove troviamo il monumento a Ciceruacchio (Angelo Brunetti) che aiutò Garibaldi nella fuga alla caduta della repubblica Romana e fu fucilato dagli Austriaci a Rovigo insieme al figlio di 13 anni.

Raggiungiamo poi Villa Glori dove questi monumenti ricordano gli scontri e la morte dei Fratelli Cairoli che insieme ad altri 70 patrioti caddero qui in altri scontri nel 1867, ma i tempi erano maturi per l’epilogo del 20 settembre 1870: la breccia di Porta Pia.

C.C.