Grande itinerario degli Acquedotti

10.02.2008

 

Domenica 10 Febbraio come da calendario si è svolta la pedalata del grande itinerario degli acquedotti a cui anno partecipato circa 50 ciclisti/e. Il corteo di bici è partito alle 9,45 circa dalla staz metro del colosseo, raggiunta da diversi cicloamatori  utilizzando il servizio di trasporto delle bici sulla metro B.

Dopo aver attraversato l’area storica della città percorrendo strade con poco traffico abbiamo raggiunto uno degli ingressi meridionali dell’area verde. La pedalata a quindi proseguito lungo le strade di terra battuta che costeggiano gli antichi acquedotti, dove sono state effettuate alcune soste per illustrare i luoghi attraversati. Per raggiungere la zona di Tor Carbone  che si trova nel parco dell’appia antica, sono state percorse alcune strade sterrate minori  utilizzate a scopo agricolo. Scopo dell’iniziativa è stato quello di segnalare il grande itinerario degli acquedotti, una suggestiva area ambientale che come un cuneo verde attraversa numerosi quartieri della zona sud della città, fino quasi alle mura aureliane. Sarebbe interessate che l’ìtinerario degli acquedotti come altri itinerari, possano essere utilizzati a sostegno dello sviluppo del bike sharing, piu volte annunciato e mai attivato dall’assessore all’ambiente capitolino. Si segnala inoltre che la nostra associazione insieme ad altre realtà associative sta collaborando ai piani ciclabili dei municipi 5/9/20 dove accanto alle proposte sulla ciclabilità saranno segnalate anche eventuali postazioni di bike sharing che a nostro avviso andrebbero gestite da un consorzio con piu associazioni e realta del territorio., per dare opportunità di lavoro a chi non ne ha.

 

Di Tonino Floris. Presidente di Biciebike

 

NOTIZIE STORICO ARCHEOLOGICHE

 

L’Acquedotto Claudio fù iniziato da Caligola nel 38 d.C. e terminato nel 52 d.C. dall’Imperatore Claudio, da cui prese il nome. Questo Acquedotto è il monumento principale che caratterizza, di più il paesaggio della zona, ricordato più volte dal Goethe durante i suoi viaggi.  Dopo alcuni anni l’Acquedotto venne restaurato da Vespasiano e poi da Tito, come testimoniano alcune iscrizioni presenti sopra P.ta Maggiore. Le Arcate dell’Acquedotto, nei pressi della ferrovia Roma Cassino raggiungono, l’altezza di 28 metri, mentre il tratto più conservato si trova, nella zona tra P.ta Furba e via Mandrione dove c’è un tratto un continuativo di oltre 1,400 km. L’Acquedotto Felice ancora funzionane è l’unico Acquedotto costruito nel periodo medievale, utilizzando tratti di uno esistente. Il complesso architettonico fu iniziato da Gregorio XVI nel 1585 e terminato da Sisto V nel 1587.

 

 

 

 

 

 

 

Partiti come al solito dal Colosseo, dalla fermata della Metro B, dove la domenica è possibile portare la bicicletta, abbiamo percorso via Labicana, via S. Croce, arrivando

 

 

a via via Taranto e via Tuscolana fino a raggiungere, vicino a Porta Furba, l’acquedotto Felice ed il Parco degli Acquedotti (vediamo l’ingresso):

 

 

 

Proseguendo nel parco arriviamo a Tor Fiscale, punto d’innesto tra l’acquedotto Felice e Marcio e detta così per la “tassa” in natura che doveva essere messa nel cesto = fisco, dai passanti.

 

 

 

 

Altre vedute del bellissimo parco, il clima ci ha decisamente assistito....

 

 

 

 

Ed eccoci sulla via del rientro, sull’appia antica.

 

C.C.